
La mammografia è una tecnica diagnostica di riferimento per la diagnosi precoce del tumore della mammella. Lo screening mammografico ha permesso di abbassare in maniera significativa la mortalità per tumore mammario (20-40% in letteratura). Oggi la mammografia si arricchisce di applicazioni in grado di migliorare la performance diagnostica quali la tomosintesi e la mammografia con contrasto o CESM (Contrast Enhanced Spectral Mammography). La Clinica Sant’Anna, da sempre all’avanguardia nell’introduzione di nuove tecniche di diagnosi, a riprova della grande attenzione dedicata alle donne, ha reso disponibile la CESM nei nuovi spazi della radiologia dedicati alla salute femminile.
“La Clinica Sant’Anna è l’unica struttura in Ticino ad offrire oggi questa prestazione” afferma Michela Pfyffer, Direttrice della Clinica, che aggiunge “la CESM appare davvero una metodica promettente nella diagnostica senologica di II° livello, non eseguibile cioè di routine, con costi e tempistiche ridotti ed un’ottima tollerabilità da parte della paziente”.
La CESM può essere utilizzata quando esiste un dubbio su una lesione diagnosticata con tecniche tradizionali (mammografia ed ecografia) permettendo, grazie all’assorbimento del mezzo di contrasto, di differenziare una lesione tumorale da una benigna. Tenuto conto di ciò, la CESM può essere utilizzata per le seguenti indicazioni: lesioni dubbie o sospette alla mammografia di base; diagnosi differenziali tra cicatrice e recidiva in paziente operata per carcinoma mammario; pazienti che debbano eseguire una stadiazione pre-chirurgica di una neoplasia nota e che presentino controindicazioni – relative o assolute – all’esecuzione di una risonanza magnetica (RM): claustrofobia, grave sovrappeso, dispositivi medici RM incompatibili.